TENNISTAVOLO -Peppe Vella e Salvatore Caci tornano sul trono in classe 2 e 4. Quarto titolo consecutivo per Giada RossiVersione stampabile


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La seconda giornata dei Campionati Italiani paralimpici di Lignano Sabbiadoro è scattata all’insegna dei singolari di classe assoluti. Partiamo dalle gare in carrozzina. In classe 1 Andrea Borgato (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre) ha vinto per la settima volta in carriera, battendo in finale l’amico e compagno di avventura in campo internazionale Federico Falco (Fondazione Bentegodi) per 3-2 (1-11, 11-1, 11-8, 2-11, 12-10). In semifinale Borgato ha eliminato per 3-0 (11-8, 11-7, 11-5) Marco Pizzurro (Asd Radiosa) e Falco per 3-0 (11-7, 11-1, 11-9) Luca Chiarini (Lo Sport è Vita Onlus). «I dieci atleti presenti - spiega Borgato - sono una buona notizia per un movimento che sta crescendo. In semifinale Marco, che conosco bene, si è confermato un avversario ostico. La finale contro Federico è stata dura e stranamente nei primi due set ci siamo scambiati altrettanti 11-1. Il parziale più equilibrato è stato l’ultimo che è terminato ai vantaggi. Ero avanti per 8-6 e ho avuto due servizi, che ho giocato un po’ molli, e lui ne ha approfittato. Dall’otto pari ho dovuto chiudere dei grandi punti per avere la meglio, schiacciando una palla alta a tornare, rispondendo bene a un servizio corto e poi battendo bene, con palla a stringere sul suo diritto. Nella parte decisiva della sfida, devo ammettere che sono stato duro, concentrato e incisivo. Fino all’anno scorso il titolo era quasi scontato, da allora Federico è migliorato moltissimo e lo dimostrano lo score di oggi e i risultati che sta ottenendo a  livello internazionale . Ormai è un top player a tutti gli effetti. S’impegna molto e si merita ciò che ottiene».

In classe 2 Giuseppe Vella (Tennistavolo Savona), a, è tornato sul trono superando per 3-1 (11-7, 12-10, 4-11, 13-11) in semifinale Paolo Antonelli (Fondazione Bentegodi) e per 3-1 (11-7, 6-11, 11-9, 14-12) in finale il campione uscente Federico Crosara (Fondazione Bentegodi), che aveva estromesso per 3-0 (11-4, 11-7, 11-2) Alberto Ramundo (Anspi Tennistavolo Cortemaggiore). «Ero in astinenza da titolo - afferma Vella - da tre anni, dopo che l’anno scorso ero in vantaggio per 2-0 e avevo perso alla “bella”. Sono felicissimo, sono state due giornate da incorniciare, nonostante l’infortunio di ieri durante il riscaldamento, al nervo sciatico, che m’impediva di effettuare il movimento del diritto. Oggi mi sentivo molto meglio, nelle gare del girone ho provato un po’ i colpi e ho visto che andava tutto bene. Di solito contro Fede perde chi sbaglia di più, o meglio vince chi sbaglia di meno. Ho avuto anche un po’ di fortuna fra spigoli e retine, tre o quattro in ogni set. Nel quarto ero partito, sul 2-0 per me, poi lui è passato a condurre per 8-4  ed è salito 9-6.  L’ho rimontato e ho avuto un match-point sul 10-9, lui un set-point sull'11-10. Non mi è bastata neppure la seconda palla  sul 12-11, ma la terza è stata quella buona. Se non ce l’avessi fatta, la “bella” sarebbe stata faticosa e molto pericolosa».

In classe 3 il favorito Matteo Orsi (Tennistavolo Savona) si è confermato campione italiano, imponendo la sua legge in finale per 3-0 (11-9, 11-7, 11-5) su Marco Santinelli (Tennistavolo Or.Ma.), che da testa di serie numero 3 ha costretto alla resa in semifinale per 3-0 (11-9, 11-9, 11-6) il numero 2 Alessandro Giardini (Fondazione Bentegodi). Il ligure nel penultimo turno ha dominato per 3-0 (11-3, 11-7, 11-6) Gimmj Mestriner (Tennistavolo Vicenza).

In classe 4 il veterano Salvatore Caci (Refrancorese) è tornato dopo un anno a partecipare ai tricolori e si è ripreso il titolo. Ha avuto la meglio per 3-0 (11-3, 11-9, 11-3) sulla rivelazione Elia Bernardi (Redentore 1971 Este), che in semifinale aveva estromesso per 3-2 (12-10, 11-6, 7-11, 7-11, 11-8) il finalista dell’anno scorso Davide Scazzieri (Lo Sport è Vita Onlus). Il piemontese aveva avuto vita facile (11-7, 11-3, 11-4) su Nicola Lanera (Tennistavolo Ennio Cristofaro).

In classe 5, per l’ennesima volta, si è confermato Ettore Malorgio (Ask Kras), che nell’atto conclusivo non ha lasciato scampo (11-4, 11-4, 11-1) al nome nuovo Valerio Reguzzi (Icaro Onlus). Terzo posto per il bravissimo 19enne Giuseppe Marchese (Rangers San Rocco Udine) e per Lodovico Milanesi (O.S.Ha.).

In classe 2 femminile Giada Rossi (Fondazione Bentegodi) ha conquistato il suo quarto titolo consecutivo, battendo nell’ordine per 3-0 (11-7, 11-6, 11-5) Pamela Pezzutto (Polisportiva San Giorgio), per 3-0 (11-5, 11-4, 11-4) Clara Podda (Tennistavolo L’Isola che non c’era) e per 3-0 (11-1, 11-5, 11-1) Laura Schilirò (Sport Club Etna). Seconda si è classificata Podda, terza Pezzutto e quarta Schilirò. «Ho vinto tutte le partite per 3-0 - ricorda Giada - e contro Pamela e Clara non erano gare facili. Sono dunque soddisfatta. Contro Pamela l’anno scorso avevo dovuto rimontare da 0-2, questa volta ero mentalmente più tranquilla. Nel 2017 avevo vinto maggiormente con i servizi corti, oggi non ne ho fatti e significa che sono migliorata nel tenere di più la palla in campo e cercare di piazzarla. Clara caratterialmente è un’avversaria tosta ed è bello, perché alla fine c’è un sano agonismo ed è bello essere capace di rimanere sempre presente con la testa e di portare a casa il risultato. Al Centro Federale di Verona lavoriamo bene e sono contenta dell’esito di questo primo periodo. C’è un lavoro quantitativo e qualitativo. Ora inizieranno gli stage estivi qui a Lignano, che ci avvicineranno ai Mondiali di meta ottobre a Celje, in Slovenia. L’ambizione di fare bene c’è e le aspettative sono alte. Bisogna riuscire a gestire bene tutte queste situazioni e dunque penso anche di allenarmi in questo senso, per arrivare alla rassegna iridta consapevole dei miei mezzi e dare il 100% per mettere in atto tutto ciò che prepariamo in allenamento».

In classe 3 Michela Brunelli ha rifilato un 3-0 (11-3, 11-6, 11-3) a Monica Cisi (TT Gasp Moncalieri), un 3-0 (11-5, 11-5, 11-7) a Christina Ploner (Tennistavolo Vicenza) e un 3-0 (11-2, 11-3, 11-3) a Lucia Marchese (Sport Club Etna). Oro per lei, che allunga la collezione in carriera, argento per Ploner e  bronzo per Marchese e Cisi. In classe 4 Valeria Zorzetto (Tennistavolo Vicenza) e Carlotta Ragazzini (Lo Sport è Vita Onlus) hanno sconfitto per 3-0 Chiara Naso (Sport Club Etna) e nella sfida per l’oro Zorzetto ha avuto la meglio per 3-0 (11-4, 11-5, 11-7) sulla 16enne fantina.

In classe 5 Maria Nardelli (Polisportiva Handicappati Fiorentini), una delle glorie azzurre, salita sul podio, fra l’altro, alle Paralimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996, ha fermato per 3-2 (11-7, 11-7, 9-11, 5-11, 11-9) il talento emergente Caterina Selleri (Tennistavolo Savona). «Purtroppo - osserva la vincitrice - non riesco più a mantenere la concentrazione a lungo e in certi momenti non collego la testa al braccio e aumento il numero degli errori. Dopo aver subito la rimonta, nel quinto set, fortunatamente ho retto, stringendo i denti. È stata una lotta punto a punto e pensavo sempre che avrei dovuto conservare un piccolo margine. Sono felice di avercela fatta. Rispetto all’anno scorso, quando era finita 3-0 per me, questa volta c’è stato più equilibrio. Caterina ha cambiato tipo di gioco, inserendo la puntinata. Io sono il passato e il presente, ma il futuro è nelle sue mani e le auguro di avere tutti i successi che ho avuto io. Oggi mi alleno al massimo tre ore alla settimana a Firenze. Più che giocare, però, mi piace fare lo sparring. In quei momenti riesco a rimanere concentrata per far giocare la persona dall’altra parte, mentre quando gioco io la concentrazione va e viene».


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09/06/2018

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